giovedì 31 luglio 2008

Il consumo di Energia - di Roberto Vacca

Carestia e risparmio calcolato – di Roberto Vacca, Nòva, 26/7/2008

Un appartamento di 300 m3 contiene 380 kg di aria che ha calore specifico di 0,25 Calorie/Kg. °C. Per raffreddarlo di 20°C vanno sottratte 1900 Cal. Se grosso modo sottraiamo questo calore 20 volte al giorno in media, ci vogliono 38.000 Cal equivalenti a 44 kWh. Ma in effetti a noi interessa tenere fresche le persone che abitano l’appartamento, non i 300 m3 d’aria. A questo scopo conviene sottrarre calore ai nostri corpi non per conduzione, ma per evaporazione.
Un litro d’acqua a 17°C tenuto accanto al nostro corpo gli sottrae al più 20 Calorie. Se ne fo un velo di 0,5 mm sul mio corpo (che ha una superficie di poco inferiore a 2 m2), evapora e mi sottrae 537 Calorie – 25 volte tanto. Per rinfrescarsi conviene stare in una corrente d’aria. Ad esempio ci si può mettere davanti a un ventilatore, ma bisogna stare attenti a non eccedere, se no si può andare in ipotermia – che può fare molto male. Comunque negli anni ’70 lavoravo in un ufficio molto spartano. Non c’era aria condizionata e mi infilavo un ventilatore nella camicia. Il sudore evaporava e stavo fresco. Qualcuno mi disse: “Prenderai un malanno!” , ma sbagliava – stavo benone.
Aveva osservato il fenomeno nel 1602 Pietro Bardi conte di Vernio (musicista e scienziato). Scrisse a Galileo:
“Mi bagno in un fiume freddo, poi esco e sto all’aria. Se rientro nell’acqua fredda, la sento calda. Perché?”
Galileo senza termometri e non sapendo niente del calore di evaporazione, gli rispose in modo acuto ma vago, parlando di “gradi di calore”.